L’idraulica digitale è l’ultima frontiera della rivoluzione 4.0, questo ambito della meccatronica coinvolge anche settori industriali come lo stampaggio, le presse, la movimentazione terra e la siderurgia.

Facciamo chiarezza: cosa si intende per Idraulica e Idraulica digitale?

Il concetto base è quello di dotare di intelligenza valvole e pompe, così come altre soluzioni di generazione di potenza che vengono digitalizzate. 

Procedendo con ordine, inizialmente si è sviluppata l’idraulica, la tecnologia alla base delle applicazioni di movimentazione nei settori industriali. Poi si affermò l’oleodinamica: pompe, valvole, cilindri, motori hanno accompagnato la vita dell’uomo per oltre 2.500 anni. Questi componenti sono, di fatto, i muscoli sempre più potenti e precisi delle macchine che hanno accompagnato chi doveva svolgere compiti quali: coltivare i campi, scavare terreni, costruire edifici, spostare oggetti, alle volte molto ingombranti.

Con la comparsa del digitale, l’oleodinamica si trasforma, offrendo maggiore decisione, più dinamismo e, soprattutto, una riduzione sensibile dei costi di gestione, sia per la possibilità di implementare la manutenzione predittiva, sia perchè consente un migliore funzionamento dei macchinari. Con la digitalizzazione dell’idraulica, quindi, si pone fine alla dicotomia tra oleodinamica ed elettronica. In sostanza, valvola o una pompa riescono a diventare sempre più intelligenti e capaci di dialogare con l’esterno, sempre più precise ed efficienti dal punto di vista energetico, sempre più piccole e semplici da installare.

Il concetto di idraulica digitale si può tranquillamente inserire nel concetto di Industria 4.0. Questo perchè consente di impiegare tecnologie innovative che permettono la raccolta di dati per quanto riguarda l’intero processo produttivo all’interno della fabbrica e non la singola macchina. In questo modo si ottengono dei macchinari che raggiungono una maggiore efficienza per quanto concerne la loro operatività. 

L’obiettivo primario, quindi, è quello di portare tutti i componenti ad avere funzionalità basate su standard “aperti”. Questo perchè, in un mondo in rapida evoluzione, lavorare in modalità open source consente di offrire soluzioni a prova di futura evoluzione dell’impianto.

L’importanza dei macchinari Future proof e dell’efficienza energetica

Un costruttore di macchine può produrre sistemi con architetture diverse: solo elettrici, solo oleodinamici o ibridi. Quello che si auspica è che siano future proof, ovvero pronti a sostenere ulteriori trasformazioni tecnologiche.

Negli ultimi due o tre anni la crescita è stata a una cifra, ma ci si aspetta il double digit nei prossimi 3-5 anni.

Una delle possibilità più interessanti offerte dall’Industria 4.0 e, ovviamente, dall’oleodinamica digitale, è quella di ottenere dei risparmi sia per quanto concerne il costo di produzione, sia per quello che riguarda l’efficienza energetica

Se la digital factory è ormai una realtà acquisita, l’ultima frontiera dell’oleodinamica promette una riduzione del Tco e un incremento delle funzionalità dei macchinari anche del 20%. Coinvolge settori come stampaggio, presse, movimentazione terra e siderurgia. 

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