La pandemia da Covid-19 peserà sulle esportazioni di moda italiana provocando un calo del 20% dell’export.

Un’indagine realizzata dal Centro Studi di Confindustria Moda ci fornisce un quadro al primo trimestre 2020 di quanto si è verificato nel settore tessile-abbigliamento con lo scoppio dell’emergenza sanitaria del Covid. La partecipazione a questa indagine ha visto un buon coinvolgimento delle aziende del cosiddetto “monte della filiera”.

Tra i principali risultati emersi è importante soffermarsi su dati rilevanti tra cui:

  • il 95% circa delle aziende prevede il ricorso agli ammortizzatori sociali, coinvolgendo nel 65% dei casi oltre l’80% dei lavoratori;
  • l’80% delle aziende a campione ha attivato lo smart-working, dove la tipologia di attività lo consentiva;
  • il 42% delle aziende a campione ha accusato un calo del fatturato compreso tra il -20% e il -50%;
  • il 28% ha registrato una flessione tra “il -10 e il -20%”, mentre un residuale 7% “superiore al -50%”.

La flessione media del fatturato risulta pari al -25,4%.

Si è appurata una perdita dell’intero settore tessile italiano, nel primo trimestre 2020, pari a 3,5 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2019. Inoltre il 49% delle aziende ha accusato un calo della raccolta ordini tra il “20% e il 50%” rispetto al medesimo periodo dello scorso anno.

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