Il mercato è in continua evoluzione tecnologica, le aziende sono alla ricerca di prestazioni e qualità sempre maggiori. Essere partner aggiornati e innovativi, all’altezza delle aspettative è la missione di DELTA2 Oleodinamica.

Gli impianti realizzati in 30 anni di attività sono garanzia di conoscenza e competenza, basate su personale altamente qualificato e specializzato, sia in ambito tecnico-commerciale sia in ambito produttivo. 

DELTA2 Oleodinamica è al fianco di aziende attive nel settore dell’automotive, con la competenza e la professionalità che la contraddistingue, anche in questo momento delicato.

Qual è lo scenario del settore automotive in epoca COVID?

Il settore automotive italiano genera direttamente un fatturato di circa 52 miliardi di euro, di 106 miliardi se si considerano anche le attività indirette. 

La filiera automotive italiana si posiziona nei segmenti a più elevato valore aggiunto grazie non solo alle eccellenze nella produzione di autoveicoli di alta gamma e di autoveicoli commerciali, ma anche in virtù delle specializzazioni produttive che caratterizzano in particolare i distretti della componentistica. 

Circa il 20% del valore aggiunto generato dal settore della componentistica in Italia viene indirettamente incorporato nei prodotti esportati dagli altri partner commerciali, segnalando una significativa capacità di penetrazione nei mercati internazionali. 

Tra i Paesi europei, l’Italia ha subito con maggiore intensità l’impatto della crisi. Il lockdown completo a partire dall’11 marzo 2020, ha determinato un crollo nelle vendite su base mensile superiore all’85%, che ha raggiunto quasi il 98% in aprile.

Ad essere maggiormente colpite sono le piccole e medie imprese, di cui è largamente costituita la supply chain del settore.

Quali sono i pilastri su cui fondare le ripartenza?

La filiera automotive è stata certamente una delle più colpite dalla pandemia Covid-19. Al fine di sviluppare un piano di rilancio dell’intera filiera, vari studi di settore propongono interventi di policy di breve periodo per sostenere la “business continuity” e azioni a più ampio respiro volte a far ripartire il settore, superarne alcuni limiti strutturali e rilanciarlo in ottica di sostenibilità sociale, ambientale ed economica.

Tali proposte sono sviluppate intorno a 4 pilastri principali:

  1. Politiche di breve periodo per l’emergenza Covid-19 finalizzate alla business continuity di tutte le aziende appartenenti alla filiera automotive: si rende necessaria l’adozione di misure fiscali e finanziarie di emergenza a sostegno della liquidità di tutte le componenti della filiera, volte a fornire un supporto immediato alle imprese e ai consumatori
  2. Ripensare e rinnovare la filiera automotive italiana: finanziare la ricerca pubblica e lo sviluppo di progetti innovativi da parte di istituzioni pubbliche in grado di generare un effetto moltiplicatore positivo su tutta la filiera
  3. Mobilità sostenibile e trasporto pubblico: il sistema di finanziamenti, incentivi e bonus deve essere sfruttato per sviluppare un piano di rinnovamento che sia coerente con una strategia di conversione ecologica e tecnologica verso una mobilità sostenibile orientata al medio-lungo termine
  4. Ricerca, università e formazione: al fine di gestire la crisi Covid-19, costruendo al tempo stesso il futuro dell’automotive, è essenziale fare leva su una leadership resiliente investendo sulla formazione dei manager d’azienda

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