Come la filiera dell’edilizia ripensa agli spazi domestici nel post covid, adattandoli a nuove esigenze sociali, lavorative, tecnologiche e di salubrità.

Come sta reagendo la filiera dell’edilizia nel post emergenza coronavirus?

Il comparto edile riparte dalle esigenze emergenti che si possono condensare in tre parole: flessibilità, salubrità e tecnologia. La pandemia del Covid-19 ha modificato parecchi aspetti della vita quotidiana, tra cui anche il modo di concepire gli spazi abitativi, che in molti casi si sono trasformati in veri e propri luoghi di lavoro.

La crisi dell’edilizia provocata dal periodo sociale e di emergenza sanitaria che stiamo attraversando ha messo in luce quali sono i punti focali su cui far leva per una ripartenza strutturate e intelligente. Far ripartire la filiera edile passa inevitabilmente da una nuova filosofia dell’abitare, che riguarda sia gli interni che gli esterni, e da un nuovo modo di progettare e costruire, basato sull’integrazione edificio-impianto.

Gli spazi come balconi, terrazze e porticati, sia di pertinenza diretta che condominiali, diventano fondamentali per recuperare spazio da adibire a nuove funzioni.

Salubrità e smartworking

In un momento storico in cui lo smart working è presente nella vita e nella quotidianità della maggior parte di noi, è indispensabile che l’edilizia si impegni ad implementare ambienti indoor salubri e confortevoli. Lo smart working, già implementato dalle aziende negli anni passati, vedrà nei prossimi anni un sicuro aumento: con l’emergenza sanitaria in corso lo hanno sperimentato 8 milioni di italiani, contro circa i 570 mila del 2019.

Incentivi per il settore dell’edilizia per ripartire dopo il coronavirus

Il Governo sta lavorando ad una norma molto importante: le famiglie, che vorranno attuare la riqualificazione energetica o sismica degli edifici, potranno praticamente farlo gratis, cedendo il credito d’imposta del 110% alle imprese che attueranno i lavori. In questo modo si incentiveranno progetti importanti, ma si valorizzerà allo stesso tempo anche piccoli lavori di efficientamento energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili.

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