Con il termine oleodinamica si parla della branca della fluidodinamica che trova applicazione nell’ingegneria meccanica e che si occupa dello studio della trasmissione dell’energia tramite fluidi in pressione, in particolare l’olio idraulico.

Per il primo appuntamento della rubrica si parte dalla base: cos’è una centrale oleodinamica?

Una centrale oleodinamica è un insieme di diversi componenti, in cui avviene una trasformazione di una fonte di energia primaria (elettrica, termica o meccanica) in energia meccanica, attraverso una serie di componenti che, sotto forma di energia idraulica, trasportano forze ed energia agli attuatori al fine di realizzare un lavoro.

Una centralina è quindi composta principalmente da un motore, che fornisce energia, da una pompa che la trasforma e dà una serie di componenti, valvole, elettrovalvole e attuatori che la controllano.

L’oleodinamica è utilizzata per mettere in funzione strumenti come presse industriali, escavatori idraulici e montacarichi, e trova utilizzo in tantissimi settori applicativi, aspetto che approfondiremo nel prossimo appuntamento della rubrica.

Il settore è in forte espansione a livello mondiale grazie alla sua grande capacità di gestire notevoli potenze tramite componentistica di dimensioni e pesi ridotti rispetto a tecnologie alternative. L’Italia occupa un ruolo di punta nel mercato europeo ed è tra i primi 5 produttori mondiali di componenti oleodinamici. 

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