L’ABC dell’oleodinamica: i tipi di filtri di un impianto oleodinamico, facciamo chiarezza!

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impianto oleodinamico

All’interno di un impianto oleodinamico il componente che mantiene pulito il fluido è il filtro: è importante che il livello di pulizia del fluido sia rispettato come da direttive del produttore per preservare tutti i componenti oleodinamici dalle rotture. 

In base alla loro posizione nel sistema esistono diversi tipologie di filtri ed ognuno è costituito da materiali differenti: 

  • I filtri sul ritorno filtrano l’olio prima che rientri nel serbatoio, normalmente sono prodotti utilizzando strati di microfibra;
  • I filtri in mandata vengono installati sulla linea di pressione e assicurano che i componenti oleodinamici vengano alimentati con un fluido al giusto livello di contaminazione, sono composti da microfibra e più raramente da carta.
  • I filtri in aspirazione sono installati lungo la linea di aspirazione e proteggono la pompa da un’eventuale contaminazione di particelle più grossolane; sono costituiti da setti in tela metallica.

All’interno di ogni impianto oleodinamico il fluido porta con sé sempre una minima contaminazione iniziale, che poi tende ad aumentare con il suo funzionamento; queste sono le cause principali dell’aumento della contaminazione:

  1. Residui di lavorazione dei componenti
  2. Usura meccanica dei componenti 
  3. Ingresso di contaminanti dall’esterno
  4. Ingresso da guarnizioni o giunzioni 

Esistono anche altri tipi di filtri che servono a evitare che i contaminanti escano dall’impianto e si riversino nell’ambiente esterno, per questo è importante installare e mantenere dei filtri d’aria sugli sfiati in modo che possano filtrare l’aria che viene richiamata nel serbatoio quando l’olio viene inviato agli attuatori dell’impianto.  

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