Nell’ultimo appuntamento della rubrica l’ABC dell’oleodinamica, per rileggerlo clicca qui, si è illustrato come DELTA2 Oleodinamica supporta il cliente in fase di movimentazione e stoccaggio. Di seguito viene riportata la procedura di messa in funzione di una centralina oleodinamica.

Fase di riempimento del sistema

DELTA2 Oleodinamica consegna la centralina già collaudata e con serbatoio vuoto e pulito; possono rimanere tracce dell’olio utilizzato per il collaudo. Occorre assicurarsi che sia ancora nella stessa condizione e, se necessario, ripulire prima di riempire. Per evitare contaminazione, anche con oli nuovi da raffineria, occorre riempire con unità di pompaggio separata, munita di filtro. Utilizzare esclusivamente la “BOCCA DI CARICO” per il riempimento, senza rimuovere il cestello. Assicurarsi che il serbatoio venga riempito al livello corretto, ricordandosi delle variazioni di livello in fase di riempimento/svuotamento degli attuatori e delle tubazioni. La procedura è da eseguire anche nel caso dei rabbocchi.

Flussaggio

Prima di ogni avviamento, sarebbe opportuno eseguire un flussaggio (lavaggio) del sistema macchina/tubazioni/attuatori con un gruppo filtro/pompa/motore esterno (con filtri in mandata e sul ritorno con filtraggio almeno uguale a quello di funzionamento).

Il flussaggio dell’impianto si ottiene mettendo in cortocircuito le utenze al termine delle tubazioni. Il controllo della pulizia dei filtri indica lo stato di pulizia raggiunto nelle tubazioni. Continuare il flussaggio fino a quando dal controllo dei filtri si constati l’assenza di inquinanti. Impiegare un fluido compatibile con quello di esercizio. Nel flussaggio si deve raggiungere per tutto l’impianto una temperatura del fluido almeno pari a quella prevista in esercizio. Sostituire le cartucce filtranti secondo necessità.

Nel caso in cui non sia disponibile un’unità di pompaggio esterna, utilizzare la pompa della quasi macchina, seguendo le seguenti prescrizioni:

  • Assicurarsi che il fluido sia pulito e che sia compatibile con quello prescritto
  • Effettuare il flussaggio a bassa pressione
  • Controllare gli indicatori di intasamento filtri, se previsti
  • A flussaggio completato, cambiare gli elementi di filtrazione con altri nuovi

Il tempo indicativo di flussaggio si calcola con la formula a seguire:

Dove:

  • t = tempo di flussaggio in ore
  • V = volume del serbatoio in litri
  • QV = portata della pompa litri al minuto

Il tempo deve comunque proseguire fino al raggiungimento della classe di contaminazione richiesta dall’impianto considerato.

Preparazione al funzionamento 

La seguente tabella elenca i controlli da effettuarsi prima di mettere in funzione la quasi macchina:

Avviamento 

Avviare a scatti il motore elettrico, per controllare il senso di rotazione e per verificare eventuali perdite o rumori insoliti. Con il sistema in bassa pressione, muovere gli attuatori comandando manualmente i distributori, provvedendo allo spurgo dell’aria. Incrementare la pressione fino alla pressione di progetto stabilita, verificare eventuali perdite, elevate temperature, eccessiva rumorosità dovuta a malfunzionamenti. Controllare il livello del fluido.

Errori della messa in funzione 

Durante la messa in funzione occorre evitare, di incorrere in errori o sottovalutazioni.

Gli errori più frequenti sono i seguenti:

  • Mancato controllo del serbatoio e del livello del fluido
  • Carica del fluido non filtrato preventivamente
  • Controllo sommario del sistema prima della messa in funzione
  • Mancato spurgo dell’aria dai componenti e dall’impianto
  • Taratura valvole limitatrici di pressione troppo vicina alla pressione di lavoro
  • Taratura del regolatore di pressione delle pompe a cilindrata variabile con valore uguale o superiore rispetto alla valvola limitatrice di pressione (se prevista)
  • Mancato rispetto del tempo di flussaggio dei servosistemi
  • Rumorosità anormale della pompa sottovalutata
  • Mancata valutazione di sollecitazioni trasversali sugli steli dei cilindri (errori di montaggio)
  • Posizione errata degli interruttori di finecorsa
  • Mancata considerazione dell’isteresi di commutazione nella taratura dei pressostati
  • Mancato riempimento con fluido idraulico di pompe e motori idraulici prima della messa in funzione
  • Mancata annotazione dei valori di taratura
  • Mancato bloccaggio o piombaggio delle viti di taratura delle valvole
  • Elevata differenza di temperatura tra fluido e pompa; si consiglia flussaggio prolungato della pompa a pressione minima

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