La nautica da diporto non si ferma, anzi il 2020 ha registrato, per questo settore, una crescita dell’8%.

La Campania, regione tra le più attive grazie ai numerosi cantieri produttori, una forza trainante per il Made in Italy, fonda la solidità dei suoi cantieri produttori su una pluralità di prodotti finiti, dai super yacht ai natanti, come gommoni e gozzi.

Sono due gli eventi che raccolgono e accolgono la voglia di ripartenza di un settore che cmq sembra non aver sofferto troppo: il Nauticsud e il Salerno Boat Show. Il primo è un salone internazionale di grande tradizione, costretto a saltare, causa pandemia l’edizione del 2021, ma pronto ad allestire l’edizione del rilancio del 2022. Il secondo è un evento espositivo locale, di dimensioni contenute, ma capace di attirare cantieri, dealer, operatori, aziende del settore nautico e dell’indotto nella splendida cornice del Salerno Port Village, a Marina d’Arechi, uno dei più moderni e funzionali porti turistici italiani.

Gli organizzatori della quinta edizione del Boat Show salernitano hanno aperto le iscrizioni il 12 aprile scorso e fissato le date di svolgimento dell’esposizione nei weekend del 2-3 e 9-10 ottobre. La speranza è che in autunno risulti ridimensionata l’emergenza Covid, tuttavia gli organizzatori sin da ora assicurano che l’esposizione delle barche in acqua e a terra, lungo le banchine del porto, “si svolgerà nel pieno rispetto delle norme di sicurezza imposte dall’emergenza sanitaria”.

Nella medesima direzione è stata avviata a Napoli, con grande anticipo, la macchina organizzativa del Nauticsud. Per l’evento fieristico partenopeo s’è dovuto rinunciare però all’edizione 2021: la Mostra d’Oltremare ospita infatti uno dei centri allestiti per le vaccinazioni anti-Covid e il management dell’ente è stato di recente cambiato, con la nomina di presidente e amministratore delegato. Tutto ciò ha reso impossibile avviare un piano per l’anno in corso.

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